Love is real, real is love

Una vita felice è come una serie finita di istanti che converge sull’infinito, un paradosso estremo, un asintoto dorato. Ed al cospetto di questi momenti, nostri per sempre, io chiedo se non abbia più senso una vita così che costellata da opere immortali. La felicità è qui e ora, cosa potrei farmene dell’Eternità?

Folletti

Non era il colore degli occhi, un nocciola come tanti, screziato di verdi venature, né il loro taglio, bello seppur già raccontato. Non era nemmeno quell’andatura incantevole o le proporzioni perfette del suo corpicino da folletto. Non era il tono di voce delizioso, né il suo sorriso dal magnetismo coinvolgente, non erano i morbidi capelli da ninfa dei boschi, non … Continua a leggere

L’estasi del sesto anno

Non potrei amarti più di così, perché oltre noi c’è il nulla di un luogo proibito al passo dell’uomo, un’immensa salita in cui ogni gradino misura l’eternità degli dei, la dimora di sogni negati persino all’immaginazione. Se ci sarà mai un sentiero altro su cui l’anima potrà migrare, quel sentiero sarà fatto di noi.

<3

Le stelle ci ricordano quell’eternità che ci è negata Concedendoci di carezzarle con lo sguardo Illudendoci con un cenno luminoso Di poter ambire al loro amore E riunirci infine in un amplesso mortale Che ci riconcili alla primigenia essenza di ogni cosa. Eppure è nell’oscurità più profonda Che l’eterno si manifesta – In quel sospiro familiare Nel calore soffuso ma … Continua a leggere

Farfalle

Tutti pensano che l’amore sia avere le farfalle allo stomaco, non pensare ad altro che a lei, essere così distratto da lavare i denti col sapone liquido e le mani col dentifricio. L’amore è l’esatto opposto, è quando le farfalle sono già morte lasciandosi dietro solo un ricordo di colore, è quando non hai bisogno di pensarla continuamente perché sai, … Continua a leggere

Shit

Non so quanto vivrò, come vivrò. So cosa troverò dall’altra parte e non mi piace. Quindi vi sommergerò di cazzate, fin quante ne concepirà la mia fantasia per lasciare un segno, marrone, fetido e penetrante; sarò la merda del mondo e voi, il mare immoto su cui galleggerò.