Infantilità pre-morte

Qualcuno troverebbe forse ridicolo il fatto che con mia moglie, alla fine di ogni sms o messaggio in chat, ci si scrive sempre “ti amo” come fosse una firma. Altrettanto spesso ce lo si dice (probabilmente lei più di me) e così quella frase potrebbe apparire svuotata di significato, ripetuta senza convinzione come una banale “ciao” ed alle orecchie ed … Continua a leggere

Babbo

Il babbo è quella persona che da piccoli preghiamo ci racconti sempre la stessa storia, da adulti che la smetta di raccontarci sempre le stesse cose. Forse non è lui a invecchiare ma noi a smarrire la capacità di ascoltare.

Andato

Non mi rassegno, è sempre accanto a me. Ogni giorno entro in una stanza invisibile e silenziosa lo incontro e saluto lo amo come non gli ho mai mostrato, c’è un sorriso tenue invisibile c’è una forma di fede che non è Dio non è aldilà è soltanto ricordo. Non so rassegnarmi la vita la nostra vita è una somma … Continua a leggere

Fuoco

C’è qualcosa nel profumo del barbecue nel crepitio del carbone o dei ceppi infuocati nell’odore della pietra bruciata del pane e della carne intrisi di scintilla e dio c’è il ricordo del nostro avo lontano il ricongiungimento con gli archetipi una sorta di ritorno alla caverna. Non so spiegare altrimenti il fascino, la scoperta che mi inondano i sensi ogni … Continua a leggere

Vasca

Fantastico, semplicemente fantastico. Io ed il mio spermatozoo cresciuto dentro l’acqua a contatto con l’elemento primordiale che unisce noi a noi e noi a dio. Il canto della natura l’inno alla creazione, uno scroscìo di gocce in caduta libera un brusìo di anime in contatto frenetico, sorrisi e giochi la stessa definizione di sogno incorniciata da una parete di schiuma. … Continua a leggere

Luca

Stare sul divano, abbracciati al proprio figlio, guardando Tom&Jerry. Esprimere un sogno attraverso il fiato sul suo capo, ricordare che in quell’abbraccio c’è il ricordo di mio padre. Tutto questo vale forse il peso della morte, vale il senso della vita.

Parola

Amo la parola, essa è il mio rifugio ed il mio percorso il mio destino ed il tempo che lo delimita la mia fragilità ed onnipotenza, un condensato meraviglioso di sentimento e passione ragione e irragione forse l’ultimo vero baluardo dell’anima cristianamente intesa. Con essa viaggio attraverso l’etere per milioni di chilometri persino oltre le soglie dell’universo con essa colpisco … Continua a leggere

Giulia

La mano della mia bimba nella mia quella mia immersa tra le dita di mio padre un ricordo esponenziale, infinito la vita che ama se stessa e si ripercorre ed ai lati dell’anima l’abisso dell’incoscienza nudo, brutale, terribile ma lontano e perduto come il sorriso del mio incanto alato.